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Cenni storici sul luogo

L'archivio e l'inventario

Bibliografia




Comune di Castelliri

Archivio Preunitario


Archivio Postunitario





Congrega dei Sacconi Rossi



Amministrazione di Beneficenza



Asilo d'infanzia Alessandro Manzoni



Cassa di prestanze agrarie (già Monte Frumetario)



Asilo d'infanzia Regina Elena



Opera Nazionale Maternità e Infanzia



Ente Comunale di Assistenza



Giudice conciliatore



Ufficio di Collocamento




Appendice


Titolario postunitario (1861-1898 ca.)

Archivio storico del Comune di Castelliri

a cura di
  Fabio  Simonelli


direzione e coordinamento scientifico:
  Nora  Santarelli

Il lavoro di ordinamento e inventariazione dei fondi dell'archivio del comune di Castelliri è stato svolto nel periodo ottobre 1996 - maggio 1998 in seguito ad una convenzione tra il suddetto Comune e Fabio Simonelli, stipulata in data 15 marzo 1996 a seguito della deliberazione del Consiglio Regionale del Lazio n. 1083 del 4 aprile 1994.Tale lavoro è stato effettuato sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archivistica per il Lazio nella persona della dott.ssa Nora Santarelli.
Castelliri
1998






Cenni storici sul luogo

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Le origini romane dell’antico castrum che insieme ad altri comuni situati sulla riva destra del Liri era incluso nel municipium o colonia di Cereatae Marianae (Calamari), nella zona geografica denominata Media Valle del Liri, sono testimoniate dai ritrovamenti di materiale musivo sin dal sec. XVIII (cfr. Nicosia, Il Lazio meridionale, pp. 12-13; Rizzello, Per una definizione, passim; La Media Valle del Liri, passim). Nel 1791 infatti il viaggiatore inglese R.C. Hoare rilevò la presenza di mosaici romani nella località Muraglie (IGM I 152, III S.O.) situata a circa 1 Km dal fiume Liri e dal ponte romano di S. Paolo: lo storico ricollegava questo tracciato con la strada che da Arpinum giungeva fino a Cereatae Marianae questo tracciato con la strada che da Arpinum giungeva fino a Cereatae Marianae e poi alla via Latina (cfr. Rizzello, op. cit. e ancora Rizzello, Viabilità e territorio, passim). Nel secolo scorso si occupò della questione anche lo storico F. Pistilli che, oltre a ricordare la strada lastricata, accennò all’antico monastero di S. Lorenzo; nei giorni nostri A. Carbone, a sua volta, ha ricollegato i ruderi di Muraglie all’antica villa di Quinto Cicerone (cfr. Rizzello, Ville preromane, passim).
L’antica villa situata all’incrocio di due importanti vie di comunicazione – da una parte la strada che, come già detto, da Arpinum conduceva a Cereatae Marianae e Verulae e dall’altra quella che con ogni probabilità veniva invece da Fragellae -, e il cui primo impianto risale al I sec. a.C. fu riutilizzata per la costruzione del monastero di S. Lorenzo (cfr. Rizzello, op. cit., passim). Il riutilizzo di edifici romani è comunque un fenomeno assolutamente nell’occidente medioevale e quindi non si può considerare una tipicità della Media Valle del Liri come sembra affermare Rizzello (op. cit.).
Testimonianze di vita romana sono altresì visibili in un fregio di pietra raffigurante due gladiatori in atto di combattimento e da una epigrafe funeraria posta accanto al fregio stesso murato nella parete di una casa sita in via Montecassino (cfr. Monti, Via Latina, p. 190).
Tracciare in modo preciso e sistematico le linee essenziali della storia cittadina – sicuramente per l’età di mezzo, ma anche per il periodo successivo – è quanto mai difficile, data la scarsità di fonti a disposizione.
Per il periodo medioevale le prime notizie sono quelle relative alle chiese dislocate sul territorio del piccolo castrum: quella di S. Paolo in Campo, vicino dislocate sul territorio del piccolo castrum: quella di S. Paolo in Campo, vicino alla quale ci sarebbero stati «molti antichi ruderi indicanti che un tempo vi sia stato un edificio magnifico» (Grossi, Lettere istorico-fisiologiche, p. 95), per esempio è menzionata nella bolla di Pasquale II del 1110, in cui vengono disegnati i confini territoriali della diocesi di Sora (cfr. Squilla, La diocesi, pp.170-176). In un privilegio di Innocenzo III del 1205 si cita invece la chiesa di S. Marco «in valle S. Laurentii». La chiesa di S. Lorenzo è citata poi nella Donatio ecclesiae Sancti Marci Evangelistae in castello Sancti Laurentii del 1077, nel quale sono ricordati anche il fiume Liri e l’isola di S. Paolo (cfr. Rizzello, Ville preromane, p. 42). Nella seconda metà del sec. XII (1150-1168) il feudo di Castelluccio* apparteneva a Roffredo da Isola "del Liri" secondo quanto contenuto nel Catalogus Baronum: «Roffredus de Insula et nepos eius sicut dixit tenent Insulam et Castelluczum quod est feudum IIIIor militum et cum | augmento obtulerunt milites VIII et servientes X» (§ 1011, p. 182, ed. Jamison; Commentario, ad indicem, ed Cuozzo).
Nell’ultimo scorcio del sec. XII il castello di Isola era sotto il dominio di Corrado di Marlenheim, conte di Sora, che con incursioni piratesche cercava di espandere i confini del proprio ducato nel vicino Stato della Chiesa. Dall’altro canto anche Innocenzo III, che in quel periodo perseguiva una politica di recupero del Patrimonium beati Petri, non perdeva mai occasione per intervenire militarmente. I suoi primi due tentativi contro il potente tedesco arroccato nella fortezza di Sorella si tradussero in altrettanti insuccessi; l’occasione del terzo trasse spunto dall’aiuto che il papa intendeva dare ad Isola ripetutamente danneggiata da Corrado. Ma anche questa spedizione avvenuta alla fine del 1207 ed affidata al cardinale Pietro Sassone, rettore della provincia di Campagna, fallì clamorosamente costringendo l’infelice castello a pagare con una grossa somma ricevuta dal papa. Soltanto un quarto tentativo, condotto dallo stesso Pietro Sassone con l’aiuto determinante dell’abate di Montecassino Roffredo, ebbe pieno successo: e fu così che Sora, Isola, Castelluccio ed altri castelli viciniori entrarono a far parte della contea papale. Ancora nel 1215, come si evince da una donazione di Federico II al conte Riccardo di Sora dell’11 ottobre, i castelli di Sora, Sorella, Arpino, Arce, Fontana, Pescosolido, Brocco (Broccostella), Roccavivi, Isola e Castelluccio facevano parte della contea papale: una donazione che aveva definitivamente sancito il passaggio della contea di Sora dal regno di Sicilia alla Chiesa di Roma. Ma appena Federico II si fu assicurato la corona imperiale incominciò un’opera di restaurazione che a poco a poco vanificò il lavoro di Innocenzo III. Così Sora, da sempre fedele alla Sede apostolica, fu costretta a capitolare di fronte all’esercito imperiale il 28 ottobre 1229. Circa un anno dopo, nell’aprile 1230 a Castelluccio, Brocco (Broccostella) e Pescosolido toccò la stessa sorte di che Isola che, assediata da Stefano di Agnone giustiziere di Terra di Lavoro, tornò a far parte integrante dei domini regi (cfr. Antonelli, Abbazie e prepositure, pp. 24 nota 21, 163, 164, 277).
Nel 1316 Castelluccio di Sora era feudo di Novellone di Salvilla, per passare nel 1339 a Filippo di Esternand che ne vendette la metà a Tommaso de Zaulis. Nei Commentarii di papa Pio II (1458-1464) si legge che l’esercito pontificio, dopo aver preso il castello dei Marsi, conquistò il ducato di Sora annettendosi, naturalmente anche il territorio di Castelluccio. Durante l’assedio il castello fu difeso strenuamente da Antonio Petrucci Senese, capitano del duca di Sora, contro Federico d’Urbino capitano del papa che aveva posto il suo quartier generale proprio presso la terra di Castelluccio: i soldati del papa riuscirono ad aver la meglio sull’esercito di Pietro Cantelmo ed espugnata la piccola rocca fecero prigioniero Antonio Petrucci che venne mandato nelle carceri di Urbino. Il duca di Sora, dal canto proprio, riuscì ad ottenere la pace a condizione che rimanesse assolutamente neutrale (cfr. Lauri, Sora, p. 162).
Nel 1456 un tremendo terremoto si abbatté sulla Valle del Liri e quella di Comino distruggendo in modo particolare proprio Castelluccio e tirelle (cfr. Cayro, Storia sacra, pp. 234-235).
Il Cantelmo però non mantenne i patti e il pontefice Pio II nel 1463 gli spedì contro l’esercito del generale Napoleone Orsini che assediò Castelluccio, Isola, Sora ed Arpino, mandando via le truppe francesi: Pietro Cantelmo avrebbe riottenuto i suoi territori a patto di restituire quelli usurpati alla marchesa di Pescara e al fratello di lei conte di Popoli. Ancora una volta, il mancato rispetto dei patti da parte del duca di Sora compromise la restituzione dei suoi beni. Soltanto con Sisto IV (1471-1484) l’intero ducato di Sora e la contea di Arce furono restituiti a Ferrante I, a patto di concederli in dote alla nipote di quest’ultimo Caterina d’Aragona, figlia del principe di Marzano, promessa sposa a Leonardo della Rovere, nipote del papa. Morti entrambi senza figli, Ferrante I, su richiesta dello stesso Sisto IV, nel 1475 concesse all’altro nipote del papa Giovanni Antonio della Rovere, genero di Federico da Montefeltro duca di Urbino, le città di Sora, Arpino, Fontana, Santopadre, Brocco (Broccostella), Casalvieri, Isola, Isoletta, Castelluccio e Montattico (cfr. Grossi, Lettere istorico-filologiche, pp. 50-52).
Così Castelluccio rimase dominio della famiglia della Rovere fino alla seconda metà del sec. XVI, sotto il ducato di Francesco Maria II, quando l’intero Stato il 12 settembre 1579 fu venduto a Giacomo Boncompagni dietro versamento di 100.000 scudi d’oro, in obbedienza a quella linea politica di papa Gregorio XIII che, al di là dei possibili onori e benefici che potevano venire al figlio per diritti di nascita, intendeva creargli un vero e proprio Stato (cfr. Pagano, Fonti per la storia, pp. 192-193). L’appartenenza del ducato di Sora alla famiglia Boncompagni – poi Boncompagni – Ludovisi per il matrimonio del duca Gregorio II con Ippolita Ludovisi (cfr. Alonzi, Vescovo-prefetto, p. 30) è testimoniato anche da una fonte ecclesiastica, il Libro verde conservato nell’Archivio della curia diocesana di questa città: il volume cartaceo venne redatto sotto l’episcopato di monsignor Gerolamo Giovannelli romano che resse la sede sorana dal 1609 al 1632. La descrizione dello stato amministrativo della diocesi, particolarmente dettagliata, elenca i luoghi a seconda della giurisdizione cui erano sottoposti: anche Castelluccio compare fra i territori soggetti al duca Gregorio Boncompagni figlio di Giacomo e Costanza Sforza (cfr. Tavernese, Una fonte, pp. 21, 25).
Quando il ducato fu ereditato da Antonio II Boncompagni (1735-1805) che lo mantenne fino alle soglie della Repubblica napoletana nel 1796, la situazione economica non doveva essere delle migliori, viste le dure critiche che gli furono rivolte dal canonico di Castelluccio Giacinto Pistilli, il quale «prospettava per quelle terre ben altri successi di natura industriale e commerciale» (cfr. Alonzi, Vescovo-prefetto, p. 30). A questo stato di malcontento generale si debbon aggiungere anche le necessità belliche della corte borbonica che prospettarono una demanializzazione «forzata» del ducato di Sora (cfr. De Negri, La reintegra, pp. 74-75, 88-89). Tra le ragioni addotte dal canonico Pistilli*, fratello dello storico Ferdinando, quella principale era relativa alla creazione di nuovi posti di lavoro ad Isola di Sora e Castelluccio, evitando così l’emigrazione stagionale nella vicina provincia di Campagna dello Stato pontificio; inoltre il progetto sarebbe stato favorito dalla contemporanea apertura della strada Sora-Ceprano, utile non solo per i rapporti commerciali, ma anche dal punto di vista della sicurezza militare. Nonostante i timori di Antonio Boncompagni circa l’industrializzazione che avrebbe di certo penalizzato le valcherie per la sodatura dei panni di cui aveva il monopolio, il 31 marzo 1795 furono emanati contemporaneamente il dispaccio che dava il via al progetto industriale di Pistilli e l’altro relativo alla costruzione della strada Sora-Ceprano. Nell’economia generale del ducato sorano la vicenda della demanializzazione «oltre a costituire un momento fondamentale nella lotta che i sovrani borbonici conducevano contro la feudalità» resterà un punto fermo per l’ingerenza positiva e fattiva del clero negli interessi dello Stato (cfr. Aloni, Vescovo-prefetto, pp. 32-33).
Ad ogni modo i nuovi duchi dovettero essere particolarmente prodighi nei confronti della popolazione di Castelluccio, stando a quanto scritto su un frammento di muro, forse una lapide, attualmente conservato nella casa comunale: «Caietano Boncompagno Ludovisio ׀ Principi ac duci ׀ Prestantissimo ׀ Esimia cuius munificentia et pietate ׀ Populis feudali suo dicatis imperio ׀ ne plurim rapax augeretur ingluvies ׀ universalis famis pericolo ׀ fragmenta ׀ ex remotissimis advecta regionibus ׀ elargita fuere ׀ castellutii oppidum ׀ tanti non immemor beneficii ׀ ut ׀ posteris innotescat. ׀ D.D. ׀ pridie kalendas maii MDCCLXIV».
Il ducato e quindi anche Castelluccio – descritto come un «luoco assai povero e rozo, ma con tutto ciò è da essere stimato assai per esser luoco libero»* - rimarranno possedimento della famiglia Boncompagni-Ludovisi fino al 31 agosto 1796 (cfr. Pinelli, L’occupazione, p. 15).
La proclamazione della Repubblica napoletana ebbe ripercussioni fortissime anche nel cantone di Veroli, ponendo addirittura in secondo piano tutti quelli che erano i problemi amministrativi di carattere locale. Così mentre a Veroli stessa, Bauco (Boville Ernica) e Monte San Giovanni Campano – i paesi che formavano il cantone – si ricostruiva a poco a poco la municipalità, nella vicina Sora, circondario del Regno di Napoli, Gaetano Mammone veniva acclamato a furor di popolo comandante dei volontari contro i francesi. A Mammone, reclutato un ingente numero di uomini nella Valle di Roveto, non fu certo difficile sferrare in breve tempo un duro attacco contro le esigue truppe francesi. Così, appena un mese dopo l’instaurazione della Repubblica, Sora, Arpino ed Isola de Liri, per citare solo alcuni dei centri maggiori, erano sotto il dominio incontrastato dei «briganti». Le truppe di Giovan Battista Franchi al comando della sua Guardia Nazionale si era diretto verso Sora l’11 marzo 1799 sbaragliarono la resistenza a Castelluccio, costringendo gli indigeni a rifugiarsi nella vicina Isola di Sora. Lo scontro durò fino a quando le «masse» capeggiate da Mammone costrinsero i verolani alla ritirata e i francesi, che prima avevano tentato di neutralizzare gli attacchi nelle vicinanze di Castelluccio, furono costretti a ritirarsi. Intanto il 24 marzo, giorno di Pasqua, le truppe francesi erano di nuovo a Veroli e a Isola di Sora, ma ancora una volta i seguaci di Mammone respinsero l’attacco dei repubblicani che furono costretti a ritirarsi a Veroli. Fino alla capitolazione del 21 giugno 1799 la storia della Repubblica napoletana fu scritta da un crescendo di lotte che lasciarono a centinaia morti sui campi di battaglia (cfr. Aloni, Vescovo-prefetto, pp. 52-53 e ancora Stirpe, Verulana civitas, pp. 154-155).
«Il 13 luglio le masse sanfediste del cardinale Fabrizio Ruffo entrarono in Napoli ponendo fine alla sfortunata avventura della Repubblica napoletana. Nella sanguinaria reazione che ne seguì – in cui ebbero parte il tradimento e la viltà di ben noti personaggi francesi ed inglesi -, caddero sotto i colpi della mannaia borbonica le illusioni dei patrioti napoletani» (Nicosia, Una inedita, p. 166).
Durante il decennio francese prese il via quel processo di riforme che già la Repubblica napoletana aveva in parte preannunciato: e in tal senso vanno ricondotte l’eversione dei beni feudali, la soppressione degli ordini religiosi e la formazione del catasto conciario. Venne anche ridisegnato l’assetto amministrativo di tutto il Regno: in base alle leggi 8 agosto 1906 e 19 gennaio 1807 Sora divenne capoluogo di un distretto costituito dai circondari di Atina, Alvito, Arpino, Arce, Roccasecca, Cervaro, Colli, Venafro, San Germano e la stessa Sora che comprendeva Sora stessa, Brocco, Castelluccio-Isola di Sora e Pescosolido (cfr. Aloni, Vescovo-prefetto, pp. 146-148 e ancora Di Biasio, La riforma, pp. 47-72).
L’Unità e gli anni immediatamente successivi furono tristemente noti nel Regno per il fenomeno del brigantaggio, particolarmente acuto nelle zone di confine come Castelluccio e lo dimostra il materiale documentario rinvenuto nella categoria 15 a partire dal 1860* (cfr. Post. 9, cat. 15, ad singulos annos). Data la portata del fenomeno il Governo intervenne con la legge 15 agosto 1863 n. 1409, detta Pica, che dettava norme precise e circostanziate circa la sua repressione. Negli intenti del legislatore la legge doveva rimanere in vigore fino al 31 dicembre 1863, anche se nuove leggi di proroghe ne protrassero l’applicazione fino al 31 dicembre 1865. L’emanazione della legge peraltro mise in moto un meccanismo che fu necessario corredare di nuove leggi insieme a disposizioni e circolari che regolassero la materia e risolvessero i numerosi quesiti derivanti dall’applicazione dei singoli articoli. La competenza a giudicare sui briganti venne sottratta alla giurisdizione ordinaria e affidata ai tribunali militari che la esercitavano nell’ambito territoriale di tutte quelle province dichiarate «infestate» dal brigantaggio con r.d. 20 agosto 1863 n. 1414, e la cui procedura, mancando fra l’altro del grado di appello, garantiva un risultato più immediato e in perfetto allineamento con i piani dell’esecutivo. In base alla circolare n. 29 del Ministero della Guerra datata 21 agosto 1863 e relativa alle competenze territoriali dei nuovi tribunali, quello per i circondari di Formia, Sora ed Avezzano aveva sede a Gaeta. Tutta la documentazione prodotta dai Tribunali militari venne dapprima inviata presso l’Avvocato generale militare e costituì il fondo «Tribunali militari di guerra per il brigantaggio nelle provincie meridionali» comprendente gli anni 1862-1866. Il fondo insieme ad altre serie documentarie venne versato intorno al 1920 dal Tribunale supremo di guerra e marina all’allora regio Archivio di Stato di Roma e quindi trasferito nella sede dell’Archivio centrale dello Stato dove ha sede tuttora (cfr. Fonti per la storia, pp. VII e ss.).
Il travagliato processo di unificazione fece emergere, oltre al problema, ormai annoso del brigantaggio, anche quello triste dell’emigrazione, in un periodo storico in cui era assolutamente inesistente ogni sorta di legislazione in materia. Il fenomeno dell’emigrazione era strettamente legato a quello della crisi industriale, nella fattispecie quella laniera della Valle del Liri: un’industria che risentì molto del mancato collegamento ferroviario, per essere rimasta fuori dalla linea Roma-Napoli e dell’incapacità di adeguarsi al radicale cambiamento del tipo di produzione su scala europea, basato sul massiccio uso di lana rigenerata. Sono poche le fabbriche fra il 1850 e il 1860 che se ne occupano: quella più all’avanguardia è la Rössinger di Isola del Liri. Queste e molte tessitorie di Arpino, pur nella difficile ripresa, agli inizi degli anni ‘ 70, non riuscirono ad operare una idonea politica imprenditoriale di rinnovamento degli impianti, di ricerca di nuovi prodotti legati al mercato, di reimpiego di capitali; come dimostra anche il fatto che il settore produttivamente più resistente è proprio la tessitura praticata in modo antiquato.
Quando alle inadeguatezze strutturali si accompagnò la grande depressione del 1873 la crisi dei lanifici subì un’ulteriore accelerazione: la tessitura fu notevolmente colpita tanto da registrare un non trascurabile calo occupazionale. Molte aziende di Arpino e Sant’Elia Fiumerapido furono costrette a chiudere e, come è facile immaginare, la crisi ebbe la sua principale ripercussione sulla classe operaia. Il ceto imprenditoriale, al contrario, fu quello che riuscì a subire le perdite minori, soprattutto riconvertendo i capitali fino ad allora accumulati nell’industria della carta: così i Rössinger e i Viscogliosi. Comunque alla fine degli anni ‘ 80 restava ben poco in queste zone dell’industria laniera: solo 6 filande a Sora, Isola, Sant’Elia, Piedimonte e Castelliri: la lavorazione era quindi tutta manuale e l’occupazione complessiva limitata a poco più di 800 persone. La crisi irreversibile continuerà anche negli anni successivi, nonostante la resistenza di piccoli imprenditori, dei deboli tentativi di quella nuova impresa alla richiesta di feltri da parte delle cartiere. All’inizio del nuovo secolo a Isola risultano in attività ancora tre fabbriche di feltri e quattro di panni per un complessivo di 2250 operai, ma ormai il ciclo della proto industria laniera del Liri poteva dirsi concluso (cfr. De Majo, Dalla casa alla fabbrica, pp. 346-348).
Durante i primi anni dell’ 800 gli emigranti dell’ex regno borbonico si diressero verso i paesi europei, ma a partire dal 1886-1887, grazie all’apertura del mercato americano che offriva maggiori possibilità di guadagno, ci fu un’inversione di tendenza che fece lievitare il fenomeno dell’emigrazione transoceanica. Rispetto agli altri distretti provinciali, il circondario di Sora partecipò all’esodo con il contributo più consistente, tanto che nel censimento del 1881 eseguito per conto del Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio, contava ben 2662 assenti. Negli anni successivi (1882-1887), pur mantenendosi costante a livello di fenomeno locale non raggiunse più le punte esasperate degl anni passati. Dopo la legge del 30 dicembre 1888 n. 5877, volta ad evitare le speculazioni che mietevano vittime a non finire tra gli emigranti del circondario, più organica fu quella del 31 gennaio 1901 n. 23 che previde l’istituzione di un ufficio apposito per l’applicazione della stessa legge: il Commissariato generale dell’Emigrazione. In tal modo furono abolite tutte quelle agenzie di intermediazione che, come già accennato, lucravano scandalosamente sulla buona fede degli emigranti messi «in diretto rapporto col vettore, al quale veniva data la concessione di effettuare il trasporto solo se presentava determinate e documentate garanzie». Il flusso migratorio tornò a farsi sentire pesante negli anni critici dell’età giolittiana fra il 1901 e il 1913: basti pensare che nel circondario di Sora, soltanto nel 1905, partirono tante persone quante erano partite in quindici anni dal 1876 al 1890. Nel caso particolare di Castelliri, il censimento del 1901 su 2165 abitanti registrò 31 emigranti per una percentuale dell’ 1,43%. Un dato positivo fu che agli inizi del secolo quel carattere temporaneo che era stato un fattore tipico e dominante dell’emigrazione continentale, cominciò ad estendersi, anche se in misura più relativa, a quella transoceanica, facendo «sentire i suoi benefici influssi sull’economia locale e nazionale. Il lavoratore, contando di ritornare in patria, lasciava sempre più volentieri la famiglia a casa, provvedendo ai bisogni di essa con l’invio di rimesse, le quali contribuirono attivamente al saldo della bilancia dei pagamenti dell’Italia con l’estero». Ormai, quindi, agli inizi del secolo le masse di lavoratori in uscita non erano più esposte a fenomeni di strumentalizzazione e/o prevaricazione, essendo guidati e assistiti perché in grado di contribuire notevolmente al miglioramento economico della madrepatria. Tuttavia «i costi in termini affettivi ed umani rimanevano però altissimi, e tutti a carico di chi partiva: nessun governo, nessuna legge avrebbe mai potuto pagarli» (Ferri, Note e statistiche, pp. 81 e ss.; si veda inoltre, con un inquadramento più generale, Grispigni, L’emigrazione, pp. 15-54).
Nella sua lunga storia Sora e il suo circondario furono colpiti dal terremoto diverse volte, nel 1349 e ancora nel 1654; ma nessuno incise tanto sul tessuto urbanistico e sulla storia sociale e politica come quello del 13 gennaio 1915 che interessò, oltre al capoluogo lirino, anche la Marsia, la Valle Roveto e parte della provincia di Roma. In quell’occasione Castelliri fu pressoché distrutta, fatta eccezione della parte più alta del colle protetta dall’antica cinta muraria. L’attuale assetto urbanistico del paese con costruzioni basse è la testimonianza più tangibile di quel triste evento (cfr. Beranger, Pagine, passim, in particolare per Castelliri, 166, 167, 168, 182, 194, 197).
Tra la fine e gli inizi di questo secolo anche Castelliri, come altre località della Valle del Liri, fu interessata dal movimento di protesta dei contadini e in generale di quello degli operai occupati per lo più nelle fabbriche della vicina Isola del Liri (cfr. da ultimo Fra ioli, Bernardo Tardone, passim).
La storia più recente di Castelliri è legata alla riconversione industriale della Valle del Liri e alla costruzione della superstrada Sora-Frosinone.


L'archivio e l'inventario

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In un articolo relativamente recente Domenica Porcaro Massacra (Le vicende, pp. 119 ss.) ha evidenziato quanto sia arduo ricostruire in maniera analitica la storia dei comuni del Mezzogiorno. La documentazione relativa al periodo del decennio francese è inesistente o molto povera e la situazione migliora soltanto per il comune ottocentesco, in modo particolare per l’epoca post-unitaria quando le serie archivistiche sono per lo più complete. La studiosa nota, inoltre, come tale situazione sia determinata, non tanto dalla tradizionale incuria con cui i comuni dell’Italia meridionale hanno conservato il proprio patrimonio documentario, quanto piuttosto, sia dalle vicende istituzionali che caratterizzarono le università del sud nell’antico regime, che dalla normativa stessa relativa alla tenuta delle carte degli archivi comunali nel corso del sec. XIX. Le cause principali del depuramento degli archivi vanno quindi ricercate nella frequente mancanza di sedi municipali fisse, nel continuo avvicendarsi dei componenti del reggimento dell’università ma soprattutto nella mancanza di un archivista, figura quanto mai instabile – ancora oggi – nell’apparato burocratico-amministrativo di un Comune. In linea di massima si tendeva a conservare soltanto la documentazione necessaria allo svolgimento delle pratiche correnti – essendo estranea del resto la conservazione dei documenti per fini che non fossero prettamente amministrativi. Non a caso anche i passaggi di consegna delle scritture da un amministratore all’altro, di cui si trova traccia nei protocolli dei notai che rogarono per conto delle università, dimostrano in modo chiaro ed inequivocabile la tendenza a conservare quelle carte relative agli affari in corso, quanto mai necessarie alla rivendicazione dei diritti e alla tutela degli interessi municipali. Non bisogna poi dimenticare che spesso i reggenti delle stesse università, in mancanza di una sede fissa, usavano conservare in casa propria i documenti dell’archivio: non a caso ancora negli archivi delle famiglie che ebbero un ruolo rilevante nelle vicende istituzionali delle varie comunità si possono trovare documenti relativi proprio all’amministrazione delle stesse. Tuttavia quando gli archivi dei comuni si presentano troppo poveri per l’Ottocento e anche per il periodo precedente, si possono integrare i fondi esistenti in loco sia con la documentazione delle magistrature centrali e periferiche conservate rispettivamente, nel nostro caso, nell’Archivio di Stato di Napoli e Caserta sia con quella delle antiche famiglie detentrici del feudo in epoca preunitaria. Nel primo caso ci si riferisce soprattutto agli archivi delle Intendenze provinciali che dovrebbero raccogliere e conservare, il più delle volte in maniera ordinata, la documentazione prodotta dai comuni ed inviata agli stessi intendenti che per legge ne erano tutori e all’archivio della Regia Camera della Sommaria organo competente per il controllo sulle università del regno (Castelliri però non compare); nel secondo caso all’Archivio Boncompagni-Ludovisi conservato nell’Archivio Segreto Vaticano (cfr. Pagano, Fonti per la storia, p. 200)*. Così pure molta documentazione relativa al governo delle università si può trovare nei fondi notarili degli Archivi di Stato, poiché molti atti comunitari per essere validi erga omnes dovevano essere scritti in publicam formam ed essere quindi redatti dai notai delle università che per secoli ne hanno garantito la conservazione nei propri protocolli.
Da quanto sopra descritto risulta chiara la difficoltà di tracciare anche la storia di questo archivio comunale, ma non tanto per la mancanza di documentazione in genere, avendo rilevato un patrimonio archivistico particolarmente notevole per quantità e qualità, nonostante le dispersioni causate sia dagli spostamenti della sede comunale sia dal terremoto di cui si è già parlato, quanto piuttosto per la mancanza della fonte primaria di ogni archivio: lo Statuto che conteneva, fra l’altro, anche le norme relative alla tenuta dei documenti.
Le dispersioni che come abbiamo visto costituiscono spesso il leitmotiv di ogni archivio che si rispetti riguardano in questo caso la sezione preunitaria, di cui si sono conservati soltanto i Catasti e gli Atti dello Stato civile. Nessuna traccia purtroppo ci rimane del carteggio; in tal senso fanno eccezione da una parte i fondi delle Amministrazioni di Beneficenza che, fino all’eversione dei beni feudali, hanno prodotto una notevole quantità di documenti e dall’altra quello del Giudice conciliatore, pur non essendo ottimale il loro stato di conservazione a causa dell’umidità della stanza che ospitava l’archivio storico. La mancanza del carteggio preunitario prodotto dall’amministrazione comunale si può imputare all’incursione che il 5 novembre 1861 fece «una banda di briganti che misero a sacco e fuoco molte case di esso "abitato"; e fra le quali fu incendiata la Segreteria comunale con tutto l’archivio ove conservavansi tutte le carte e titoli appartenuti all’amministrazioni comunali, come quella dei Luoghi Pii (…)»*.
Dunque, la prima fase del lavoro è consistita nella separazione dell’archivio storico da quello di deposito e nel trasferimento del primo in locali più idonei. Solo con la compilazione e l’accostamento delle schede è stato possibile individuare e ricostruire le serie archivistiche, confuse tra loro nella stanza del deposito.
Per quanto attiene alla sezione postunitaria, tre sono le serie che necessitano di alcune indicazioni circa la loro attuale organizzazione: Atti di notorietà, Carteggio e Affari elettorali. Gli atti di notorietà, è probabile che, ab origine, costituissero una vera e propria serie – sicuramente più ampia rispetto a quella superstite -, perché i fascicoli sono stati rinvenuti in un’unica unità di conservazione recante sul dorso la dicitura Atti di notorietà. La documentazione relativa agli Affari elettorali è stata rinvenuta nel più completo disordine, priva della minima traccia di una precedente sistemazione: tuttavia, la compresenza a volte riscontrata del materiale di uno stesso anno nella medesima unità di conservazione ha suggerito l’adozione del criterio cronologico come unico principio ordinatore.
Un discorso a parte merita senza dubbio il Carteggio. Diverse furono nel corso dell’Ottocento le norme relative alla sua tenuta emanate dalle diverse Province in epoca preunitaria. Le ultime in ordine di tempo – ma siamo ormai in epoca postunitaria – quella del 1882 e l’altra del 1897 che acquistavano un valore particolare proprio perché emanate dallo Stato italiano che si preoccupava di rendere omogenea la tenuta d documenti prodotti da strutture burocratico-amministrative ormai omologate. La prima voluta dal ministro dell’Interno cui risultava «che non tutti i comuni tengono nel dovuto pregio i loro antichi archivi oltre a quelli, e sono i più, che le preziose memorie del passato relegarono disordinate e confuse in obliati e indecorosi luoghi, ove non tarderanno ad essere dall’estrema rovina; ve ne sono altre che ne sperperano buona parte con mal avveduti scarti e non mancarono infine quelli che se ne spogliarono del tutto, facendone mercato per vilissimo prezzo» fu per lo più disattesa o nei casi in cui venne applicata non fece altro che creare danni sciogliendo, il nesso di casualità che legava ab origine le carte di uno stesso fascicolo o le unità di una stessa serie. L’altra, emanata dallo stesso Ministero (circolare n. 17002 del 1 marzo 1897) e che si riferiva all’adozione di un unico «titolario modello» organizzato in quindici categorie suddivise in cassi e sottoclassi, con lo scopo di ovviare alla «negligenza con cui venivano conservati i documenti ed il disagio che derivava ai cittadini dalla cattiva gestione dell’amministrazione comunale», non provocò meno danni. Infatti, nonostante la circolare non imponesse o meglio non prevedesse la riclassificazione di tutto il carteggio nelle attuali quindici categorie, in taluni comuni, fra cui come vedremo anche il nostro, la circolare venne interpretata con valore retroattivo e fu così riorganizzata con le nuove categorie anche tutta la documentazione già prodotta. Questo stato di cose ha creato non pochi problemi in fase di riordinamento di tutto il materiale relativo alla serie Carteggio che è stato necessario suddividere in due sezioni, all’interno delle quali trovano posto la Corrispondenza ordinata annualmente Ia-IIa parte e la Corrispondenza ordinata per categorie e classi. Nella prima (1861-1945) tutta la documentazione dal 1861 al 1898, poco dopo il «titolario modello» o al più tardi agli inizi del secolo, come abbiamo già detto è stata riclassificata ed organizzata in buste annuali col titolario del 1898: è stato però possibile ricostruire in parte quello immediatamente precedente sia dallo studio dello stesso carteggio sia dall’analisi delle antiche copertine utilizzate come unità di conservazione (cfr. Appendice). Ed è proprio in questa sede che molti fascicoli della categoria I presentano le deliberazioni (Consiglio, Giunta, Podestà, Commissario prefettizio) separate dal resto del carteggio ed accompagnate dalla documentazione relativa; lo stesso materiale, però, rinvenuto al di fuori del Carteggio è stato sistemato dopo le Deliberazioni dove sono stati fatti i relativi rimandi. Dal 1946 (Corrispondenza ordinata annualmente IIa parte) il titolario modello aumenta di una unità: come conseguenza si ha che la categoria 14 diventa Servizio elettorale e la 16 Oggetti diversi. Nel Carteggio costituito, invece, dal materiale organizzato in categorie e classi non compare la categoria 16; così la 14, nel periodo che va dal 1942 al 1943, rimane Affari diversi e diventa Servizio elettorale dal 1946 al 1956. Sempre in questa sezione si riscontra, durante gli anni quaranta del Novecento, una tendenza a dilatare il numero delle classi; poiché ciò non raggiunge mai una normalizzazione dando luogo ad un ordinamento multiforme e difficile da gestire, si è ritenuto opportuno tenere ferma la struttura del titolario modello. Per evitare attribuzioni arbitrarie, all’interno della categoria 8 è stato necessario costituire una classe unica (Affari diversi dipendenti dalla guerra), composta da materiale omogeneo anche se variamente titolato. Le carte non segnate sono costituite da tutti quei fascicoli che, pur recando la categoria o comunque essendovi facilmente riconducibili, non erano però contemplati in nessuna delle categorie. Al termine, prima dei Protocolli generali, trova posto la Corrispondenza ordinata per anno in cui sono confluiti i fascicoli miscellanei.
In merito agli Archivi aggregati è opportuno fornire alcuni chiarimenti per verificarne l’evoluzione storica e quella archivistica per quanto concerne la situazione particolare di Castelliri.
L’amministrazione della Beneficenza nelle province meridionali, prima sotto il totale controllo della Chiesa, fu «laicizzata» dapprima con i decreti del governo francese del 16 ottobre 1809 e 30 aprile 1810 e poi con le istituzioni del 15 marzo 1812 (cfr. Ballanti, L’ordinamento, pp. 334 e ss. anche per le notizie successive). La precedente ingerenza della Chiesa che nella provincia di Terra di Lavoro aveva creato non pochi problemi e conflitti fu composta con il concordato stipulato fra Carlo di Borbone e Benedetto XIV nel 1741: così la vigilanza sui Luoghi Pii del Regno venne attribuita ad un Tribunale misto nel 1742 e formato da due ecclesiastici scelti dal re e da un ecclesiastico presidente scelto dal pontefice in base ad una terna presentata però dallo stesso re. Le spese erano sostenute per metà dal re e per metà dal pontefice e la stessa giurisdizione riguardava soprattutto la revisione dei conti, la definizione dei giudizi relativi ai conti stessi e la sorveglianza nell’adempimento dei legati pii. Tale Tribunale cessò con l’avvento dei Francesi e i decreti di cui si è già detto sopra sancirono una più netta statalizzazione della beneficenza: gli stabilimenti di beneficenza vennero dichiarati Sezioni comunali e la loro amministrazione fu affidata alle Commissioni amministrative comunali in cui vennero trasferiti i diritti di patronato dei Comuni e ad agenti subordinati; la sorveglianza fu attribuita ai Consigli generali di amministrazione da istituirsi in ogni capoluogo di provincia dall’Intendente, presidente, dal vescovo e da tre membri nominati su proposta dell’Intendente scelti fra i proprietari del luogo. La restaurazione borbonica mantenne invariati Consigli degli Ospizi e le Commissioni di beneficenza (r.d. 1 feb. 1816), provvedendo però a restituire alle Congregazioni e Pie adunanze l’amministrazione dei beni che erano loro patrimonio e di cui erano state private durante il decennio francese. Il 20 maggio 1820 furono emanate apposite costituzioni; per cui ai Consigli degli ospizi, stabiliti nei capoluoghi delle province, era affidata la sorveglianza, tutela e direzione degli Stabilimenti e Luoghi Pii laicali esistenti nei vari Comuni; sotto tele indicazione erano compresi gli ospedali, gli orfanotrofi, i conservatori, i ritiri, i monti dei pegni, di maritaggio o di elemosine, i monti frumentari, le arciconfraternite e le congregazioni, e tutte le istituzioni, legati ed opere, sotto qualunque denominazione o titolo o addette al sollievo degli indigenti o dei proietti; la diretta amministrazione era affidata alle Commissioni amministrative o agli individui che avevano legittimo titolo per governarli. I Consigli, distinti dalle altre amministrazioni, e con un ufficio proprio, dipendevano direttamente dal Ministero degli Affari interni ed erano formati dall’Intendente, presidente, dall’ordinario della diocesi del capoluogo, da tre consiglieri scelti fra i possidenti del capoluogo e da un segretario. Con decreto del 6 settembre 1852 1 numero dei consiglieri era portato ad otto: quattro laici e quattro ecclesiastici.
Disciolti poi i Consigli degli ospizi nelle province meridionali – ma siamo ormai in epoca preunitaria -, per effetto della legge del 3 agosto 1862 n. 753 ad essi subentrarono, nelle funzioni di tutela, le Deputazioni provinciali; mentre per l’amministrazione, alle Commissioni di beneficenza subentrarono le Congregazioni di Carità. Con la legge del 1862 sull’amministrazione delle Opere Pie l’ingerenza dello Stato è ancora contenuta entro certi limiti: perciò gli enti conservano ancora una certa autonomia e l’azione dello Stato è volta soprattutto a regolare la disciplina giuridica della beneficenza facoltativa. La funzione di tutela della Deputazione provinciale – corpo collegiale ibrido, formato dall’elemento elettivo locale, ma presieduto dal Prefetto, in rappresentanza dell’elemento elettivo locale -, si esplicava con l’approvazione dei regolamenti interni di amministrazione delle Opere Pie (statuti e regolamenti organici erano approvati dal Governo) dei conti e dei bilanci, se una parte della spesa era a carico della provincia, dei contratti di acquisto, di alienazione di immobili, dell’accettazione o rifiuto di lasciti o doni, delle deliberazioni per diminuzioni o trasformazioni di patrimonio o per liti, dei concentramenti. Il Ministero dell’Interno approvava bilanci e conti quando una parte della spesa era a carico dello Stato e vigilava sul regolare andamento delle Opere Pie; i Prefetti, dal canto loro, potevano far procedere a verifiche di cassa.
La legge del 17 luglio 1890 n. 6972 sulle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza segnò un più deciso orientamento sulla carità legale, un più definitivo trapasso dalla beneficenza spontanea a quella di Stato. Essa aumentava i controlli e sacrificava più spesso alla pubblica utilità la volontà dei fondatori degli Enti. La tutela era affidata alla Giunta provinciale amministrativa, l’alta sorveglianza al Ministero dell’Interno attraverso un Consiglio di Prefettura designato dallo stesso Prefetto (oltre al già citato articolo di Ballanti si vedano più in generale Botti, Strutture sanitarie, pp. 1221 e ss. e ancora Piccialuti Caprioli, Amministrazione pubblica, passim).
Relativamente alla serie Carteggio delle Amministrazioni di Beneficenza, la documentazione prodotta è priva di titolario, tuttavia, per una buona parte di essa, si è potuta constatare una sistemazione analoga in base ai seguenti «argomenti»:Allodialità, Appalti ed aste, Censi e canoni, Farmacia, Inchieste, Ipoteche, Lavori, Liquidazione rendite, Personale*. Per evitare attribuzioni arbitrarie, il resto della documentazione rinvenuta senza un ordine preciso è confluita nelle Pratiche amministrative diverse; i fascicoli miscellanei e quelli che recavano la scritta Corrispondenza, invece, rispettivamente nelle serie Corrispondenza e Corrispondenza ordinata per anno. Motivazioni di carattere storico-archivistico hanno indotto ad unire la documentazione delle Cappelle laicali e della Congregazione di Carità sotto un’unica voce Amministrazione di Beneficenza. In effetti la Congregazione di Carità che fu istituita a Castelliri nel 1869, come si evince dagli statuti e dalle prime deliberazioni, assorbì in toto la documentazione delle antiche Cappelle laicali, facendovi confluire anche la propria. Del resto la legge del 1862 sull’amministrazione delle Opere Pie, già citato poco sopra, che le aveva istituite con lo scopo di amministrare i beni destinati a beneficio dei poveri, prevedeva, nel regolamento di esecuzione della legge, per le stesse Congregazioni il compito di amministrare direttamente quelle Opere Pie la cui gestione fosse stata loro attribuita dai Consigli comunali. All’amministrazione delle Congregazioni furono inoltre sottoposte tutte quelle istituzioni pubbliche assistenziali che avessero una rendita inferiore a 5.000 lire annue, quelle esistenti nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti ed infine quelle per cui non fosse possibile istituire gli organi di amministrazione.
Il regolamento di applicazione alle legge emanato con provvedimenti del 5 febbraio 1891 n. 99 precisava che le Congregazioni, al pari di tutte le altre istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, dovessero avere un proprio archivio in cui conservare tutta la documentazione, in particolar modo il registro di protocollo con la relativa rubrica alfabetica per materia e il registro cronologico delle deliberazioni.
Le Congregazioni di Carità furono soppresse nel 1937 e al loro posto subentrarono gli Enti Comunali di Assistenza con finalità di assistenza generica e temporanea ai bisognosi; ma l’Ente Comunale di Assistenza ereditò soltanto le competenze della soppressa Congregazione, producendo in modo autonomo e separato le proprie carte e quindi il proprio archivio storico fino alla sua soppressione in ottemperanza al D.P.R 24 luglio 1977, n. 616 che trasferì le competenze dell’istituzione ai Comuni (cfr. Antoniella, L’archivio comunale, pp. 85-88; Carucci, Le fonti, pp. 87-92).
Infine una precisazione a proposito delle ultime norme sull’ordinamento dettata dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio: fatta salva la suddivisione in sezione preunitaria e prostunitaria, non si ritiene opportuno suddividere ulteriormente il materiale in Monarchia e Repubblica, perché, nel caso di Castelliri, queste cesure istituzionali non si riflettono in modo sensibile sulla produzione e la gestione dei documenti.


Bibliografia

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Comune di Castelliri

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Atti Relativi al Patrimonio

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Ruolo. Pre. 1/1

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1

Ruolo dei canoni sui fondi demaniali denominati Cesi (circ. Intendente della Provincia 28 Maggio 1850 
1851



Catasto. Pre. 2/1-3

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1

Stato di sezione del comune di Castelluccio  
Il volume contiene la seguente tabella Quadro riassuntivo del catasto provvisorio eseguito in seguito al Real decreto del dì 12 agosto 1809 e delle Istruzioni ministeriali del 1° ottobre dello stesso anno s.d.

2

[Castelluccio vol. 1, ff. 1-370] 
s.d.

3

Castelluccio [vol. 2], ff. 371-616 
s.d.



Atti Relativo allo Stato Civile

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Per gli atti dello Stato civile di Castelliri conservati presso l'Archivio di Stato di Caserta e provenienti dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere cfr. Bonajuto-De Donato, Archivio di Stato di Caserta, p. 819.




Registri di Stato civile. Pre. 3/1-147

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/


(Depositati c/o l'Ufficio di Stato civile)



 


Atti di nascita

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r. 1

Registro degli atti di nascita 
1813/1814

r. 2

Lista suppletiva (indice compilato nell'anno 1826) 
1815 (gennaio/dicembre)

r. 3

Lista suppletiva (indice compilato nell'anno 1846) 
1816 (gennaio/dicembre)

r. 4

Lista suppletiva (indice compilato nell'anno 1846) 
1817 (gennaio/aprile)

r. 5

Registro degli atti di nascita 
1817 (maggio/dicembre)

r. 6

Registro degli atti di nascita 
1818

r. 7

Registro degli atti di nascita 
1819

r. 8

Registro degli atti di nascita 
1820

r. 9

Registro degli atti di nascita 
1821

r. 10

Registro degli atti di nascita 
1822

r. 11

Registro degli atti di nascita 
1823

r. 12

Registro degli atti di nascita 
1824

r. 13

Registro degli atti di nascita 
1825

r. 14

Registro degli atti di nascita 
1826

r. 15

Registro degli atti di nascita 
1827

r. 16

Registro degli atti di nascita 
1828

r. 17

Registro degli atti di nascita 
1829

r. 18

Registro degli atti di nascita 
1830

r. 19

Registro degli atti di nascita 
1831

r. 20

Registro degli atti di nascita 
1832

r. 21

Registro degli atti di nascita 
1833

r. 22

Registro degli atti di nascita 
1834

r. 23

Registro degli atti di nascita 
1835

r. 24

Registro degli atti di nascita 
1836

r. 25

Registro degli atti di nascita 
1837

r. 26

Registro degli atti di nascita 
1838

r. 27

Registro degli atti di nascita 
1839

r. 28

Registro degli atti di nascita 
1840

r. 29

Registro degli atti di nascita 
1841

r. 30

Registro degli atti di nascita 
1842

r. 31

Registro degli atti di nascita 
1843

r. 32

Registro degli atti di nascita 
1844

r. 33

Registro degli atti di nascita 
1845

r. 34

Registro degli atti di nascita 
1846

r. 35

Registro degli atti di nascita 
1847

r. 36

Registro degli atti di nascita 
1848

r. 37

Registro degli atti di nascita 
1849

r. 38

Registro degli atti di nascita 
1850

r. 39

Registro degli atti di nascita 
1851

r. 40

Registro degli atti di nascita 
1852

r. 41

Registro degli atti di nascita 
1853

r. 42

Registro degli atti di nascita 
1854

r. 43

Registro degli atti di nascita 
1855

r. 44

Registro degli atti di nascita 
1856

r. 45

Registro degli atti di nascita 
1857

r. 46

Registro degli atti di nascita 
1858

r. 47

Registro degli atti di nascita 
1859

r. 48

Registro degli atti di nascita 
1860
 


Atti di matrimonio

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r. 49

Registro degli atti di matrimonio 
1810

r. 50

Registro degli atti di matrimonio 
1812

r. 51

Registro degli atti di matrimonio 
1813/1814

r. 52

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1815 (giugno/dicembre)

r. 53

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1816/1817

r. 54

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1818

r. 55

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1819

r. 56

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1820

r. 57

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1821

r. 58

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1822

r. 59

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1823

r. 60

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1824

r. 61

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1825

r. 62

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1826

r. 63

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1827

r. 64

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1828

r. 65

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1829

r. 66

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1830

r. 67

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1831

r. 68

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1832

r. 69

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1833

r. 70

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1834

r. 71

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1835

r. 72

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1836

r. 73

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1837

r. 74

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1838

r. 75

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1839

r. 76

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1840

r. 77

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1841

r. 78

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1842

r. 79

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1843

r. 80

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1844

r. 81

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1845

r. 82

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1846

r. 83

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1847

r. 84

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1848

r. 85

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1849

r. 86

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1850

r. 87

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1851

r. 88

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1852

r. 89

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1853

r. 90

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1854

r. 91

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1855

r. 92

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1856

r. 93

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1857

r. 94

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1858

r. 95

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1859

r. 96 (Arch. Stor.)

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1860
 


Atti di morte

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r. 97

Registro degli atti di morte 
1810

r. 98

Registro degli atti di morte 
1811

r. 99

Registro degli atti di morte 
1812

r. 100

Registro degli atti di morte 
1813/1814

r. 101

Lista suppletiva (indice compilato nel 1826) 
1815 (gennaio/dicembre)

r. 102

Registro degli atti di morte 
1816

r. 103

Lista suppletiva (indice compilato nel 1846) 
1817 (gennaio/aprile)

r. 104

Registro degli atti di morte 
1817 (maggio/dicembre)

r. 105

Registro degli atti di morte 
1818

r. 106

Registro degli atti di morte 
1819

r. 107

Registro degli atti di morte 
1820

r. 108

Registro degli atti di morte 
1821

r. 109

Registro degli atti di morte 
1822

r. 110

Registro degli atti di morte 
1823

r. 111

Registro degli atti di morte 
1824

r. 112

Registro degli atti di morte 
1825

r. 113

Registro degli atti di morte 
1826

r. 114

Registro degli atti di morte 
1827

r. 115

Registro degli atti di morte 
1828

r. 116

Registro degli atti di morte 
1829

r. 117

Registro degli atti di morte 
1830

r. 118

Registro degli atti di morte 
1831

r. 119

Registro degli atti di morte 
1832

r. 120

Registro degli atti di morte 
1833

r. 121

Registro degli atti di morte 
1834

r. 122

Registro degli atti di morte 
1835

r. 123

Registro degli atti di morte 
1836

r. 124

Registro degli atti di morte 
1837

r. 125

Registro degli atti di morte 
1838

r. 126

Registro degli atti di morte 
1839

r. 127

Registro degli atti di morte 
1840

r. 128

Registro degli atti di morte 
1841

r. 129

Registro degli atti di morte 
1842

r. 130

Registro degli atti di morte 
1843

r. 131

Registro degli atti di morte 
1844

r. 132

Registro degli atti di morte 
1845

r. 133

Registro degli atti di morte 
1846

r. 134

Registro degli atti di morte 
1847

r. 135

Registro degli atti di morte 
1848

r. 136

Registro degli atti di morte 
1849

r. 137

Registro degli atti di morte 
1850

r. 138

Registro degli atti di morte 
1851

r. 139

Registro degli atti di morte 
1852

r. 140

Registro degli atti di morte 
1853

r. 141

Registro degli atti di morte 
1854

r. 142

Registro degli atti di morte 
1855

r. 143

Registro degli atti di morte 
1856

r. 144

Registro degli atti di morte 
1857

r. 145

Registro degli atti di morte 
1858

r. 146

Registro degli atti di morte 
1859

r. 147

Registro degli atti di morte 
1860




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Deliberazioni

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Consiglio comunale. Post. 1/1-12

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/

1

Deliberazioni del Consiglio 
1862-03-10 /11-12

2

Deliberazioni del Consiglio 
1863-02-00 / 1871-05-13

3

Deliberazioni del Consiglio 
1882-10-30 / 1888-10-27

4

Deliberazioni del Consiglio 
1888-10-29 / 1897-12-31

5

Deliberazioni del Consiglio 
1898-01-19 / 1903-05-30

6

Deliberazioni del Consiglio 
(contiene indice) 1904-04-9/ 1907-09-12

7

Deliberazioni del Consiglio 
1908-07-23 / 1914-03-21

8

Deliberazioni del Consiglio 
1915-12-25 / 1921-06-15

9

Deliberazioni del Consiglio 
(contiene indice) 1921-09-23 / 1926-04-30

10

Deliberazioni del Consiglio 
1946-04-11 / 1951-05-26

11

Deliberazioni del Consiglio 
1951-05-26 / 1956-10-27

12

Indice delle deliberazioni 
1951-05-26 / 1957-05-11



Giunta municipale. Post. 2/1-17

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/

1

Deliberazioni della Giunta 
1863-03-01 / 1872-12-15

2

Deliberazioni della Giunta 
1867-08-08 / 1882-10-25

3

Deliberazioni della Giunta 
1873-02-17 / 1876-06-20

4

Deliberazioni della Giunta 
1876-09-01 / 1883-12-29

5

Indice delle deliberazioni della Giunta 
1879-01-24 / 1880-11-23

6

Deliberazioni della Giunta 
1884-01-28 /12-31

7

Deliberazioni della Giunta 
(sottoposte al visto per bollo) 1884-03-20 / 1887-12-15

8

Deliberazioni della Giunta esenti da tassa bollo 
1885-01-23 / 1886-05-20

9

Deliberazioni della Giunta esenti da tassa bollo 
1886-05-22 / 1890-12-29

10

Deliberazioni della Giunta sottoposte al visto per bollo 
1888-03-23 / 1901-03-8

11

Deliberazioni della Giunta 
(contiene indice) 1891-01-29 / 1912-02-3

12

Deliberazioni della Giunta 
1902-05-20 / 1906-06-04

13

Deliberazioni della Giunta 
(contiene indice) 1906-08-19 / 1912-07-22

14

Deliberazioni della Giunta 
1912-07-30 / 1915-10-23

15

Deliberazioni della Giunta 
(contiene indice) 1918-12-21 / 1926-04-25

16

Deliberazioni della Giunta 
(Commissario prefettizio dal 1943-06-30 al 1943-10-1) 1943-06-30 / 1946-10-10

17

Deliberazioni della Giunta 
(contiene indice) 1946-10-10 / 1956-12-21



Podestà. Post. 3/1-6

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/

1

Deliberazioni del (Commissario prefettizio dal 1929-10-1 al 1930-03-21; contiene indice) 
1926-07-17 / 1931-12-12

2

Deliberazioni del (Commissario prefettizio dal 1924-10-29 al 1930-05-17; contiene indice) 
L'indice del registro non è completo poiché termina al 30 dicembre 1927. 1926-08-3 / 1931-01-31

3

Deliberazioni del  
contiene indice 1931-12-19 / 1934-08-20

4

Deliberazioni del Podestà 
1934-08-25 / 1938-10-01

5

Indice delle Deliberazioni del Podestà 
1934-08-25 / 1943-08-10

6

Deliberazioni del (Commissario prefettizio dal 1940-06-7 al 1943-01-30) 
1938-10-04 / 1940-04-16

Cfr. Post. 2/16

Deliberazioni del Podestà 
1943-11-05 / 1944-06-01



Consiglio comunale. Post. 4/1-3 - Copie delle deliberazioni

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/


La documentazione che segue (Consiglio comunale e Giunta municipale) è costituita da copie delle deliberazioni, con documentazione allegata, non rilegate che in alcuni casi sono state invece archiviate all'interno della categoria 1 sciolte o insieme al resto della documentazione (cfr. nel Carteggio la Corrispondenza annuale ordinata per categorie parte Ia e IIa).




1

Deliberazioni 
1946

2

Deliberazioni 
1954

3

Deliberazioni 
1955



Giunta municipale. Post. 5/1-4 - Copie delle deliberazioni

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/

1

Deliberazioni 
1946

2

Deliberazioni 
1954

3

Deliberazioni 
1955

4

Deliberazioni 
1956



Podestà. Post. 6/1 - Copie delle deliberazioni

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/

1

Deliberazioni 
1943



Contratti. Post. 7/1-28

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/

1

Contratto suppletivo per l'appalto del servizio riscossione imposte di consumo stipulato fra il Comune e Bonsignore Alfredo  
1932-1938

2

Contratto legname XX sezione bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1933-1938

3

Vendita legname XXIV sezione del bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1937/1940

4

Vendita XXV sezione del bosco comunale Selvagrande a Visca Arturo  
1937/1940

5

Contratto per il taglio sezioni XXVI e XXVII del bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1938-1940

6

Vendita legname del bosco comunale Cerreto. Aggiud.: Trulli Andrea  
1938/1940

7

Vendita matricine di castagno e di quercia del bosco comunale a Visca Arturo  
1938/1940

8

Vendita legname XXVIII sezione del bosco comunale Tocco. Aggiud.: Visca Arturo  
1939-1948

9

Contratto fitto locali della G.I.L. 
1940/1941

10

Vendita XXIX sezione del bosco comunale. Tocco. Aggiud.: Visca Arturo  
1940-1948

11

Vendita legname XXX sezione del bosco comunale Tocco. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1940-1948

12

Vendita 202 piante di pioppo del bosco comunale Selvagrande in vocabolo Vado del Zappo 
1941 (1940)

13

Contratto fitto case comunali tra il Comune e Angelo Venditti fu Giuseppe con Caringi Carolina fu Pietro  
1941

14

Vendita I sezione del bosco comunale Vado del Zappo. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1941-1946

15

Contratto fitto case comunali tra il Comune e Angelo Venditti fu Giuseppe con Caringi Carolina fu Pietro  
1942

16

Vendita materiale legnoso sezione II e III del bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Visca Arturo di Pericle 
1942-1946

17

Vendita materiale legnoso sezioni X e XIII del bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Tatangelo Domenico di Vincenzo  
1943-1946

18

Vendita sezione XXI e XXIII del bosco comunale Selvagrande 
1943-1946 (1942, 1954)

19

Vendita sezione XXII del bosco comunale Selvagrande. Aggiud.: Panzanelli Omero  
1943-1946 (1942)

20

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - Ferrazzoli Enrico e D'Arpino Vincenzo) 
1946 (1942/1943)

21

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - Ferrazzoli Fausto fu Enrico) 
1952 (1947)

22

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - D'Arpino Emilio fu Francesco e Notarantonio Vincenzo fu Gennaro) 
1952

23

Concessione acqua potabile 
1952/1953

24

Contratti per la concessione di aree cimiteriali 
1952-1956

25

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - Oriotti Vittorio) 
1953-1955

26

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - Di Ruzza Sante fu Raffaele) 
1954

27

Vendita relitto suolo comunale (comune di Castelliri - Alonzi Giuseppe fu Angelo) 
1954 (1953)

28

Svincolo cauzionale prestato dal sig. D'Agostino Pasquale a garanzia del taglio bosco comunale Selvagrande 
1954



Atti di Notorietà. Post. 8/1-10

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/


Si è deciso di inserire qui gli Atti di notorietà che forse in origine costituivano pure una serie a sé stante visto che i fascicoli sono stati rinvenuti all'interno di una unica unità di conservazione; così pure è unico il caso degli Atti notori all'interno della categoria 14 (Affari diversi), per cui cfr. nel Carteggio la Corrispondenza ordinata per categorie e classi.




1

Atti di notorietà  
1938

2

Atti di notorietà  
1944

3

Atti di notorietà  
1947

4

Atti di notorietà  
1948

5

Atti di notorietà  
1949

6

Atti di notorietà  
1950

7

Atti di notorietà  
1951

8

Atti di notorietà  
1952

9

Atti di notorietà  
1953

10

Atti di notorietà  
1954



Carteggio Titolario Modello

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(circolare ministeriale 1 marzo 1897, n. 17100/2)




Corrispondenza annuale ordinata per categorie (Ia parte) 1861/1945. post. 9/1-1054

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/


La documentazione che copre l'arco cronologico 1861/1897 ca. è stata riclassificata col titolario modello, per cui cfr. introduzione. p.




1

Categoria 2 
1861

2

Categoria 4 
1861

3

Categoria 5 
1861

4

Categoria 8 
1861

5

Categoria 9 
1861

6

Categoria 10 
1861

7

Categoria 11 
1861

8

Categoria 12 
1861

9

Categoria 15 
1861

10

Categoria 1 
1862

11

Categoria 2 
1862

12

Categoria 4 
1862

13

Categoria 5 
1862

14

Categoria 6 
1862

15

Categoria 7 
1862

16

Categoria 8 
1862

17

Categoria 9 
1862

18

Categoria 10 
1862

19

Categoria 11 
1862

20

Categoria 12 
1862

21

Categoria 14 
1862

22

Categoria 15 
1862

23

Categoria 1 
1863

24

Categoria 2 
1863

25

Categoria 4 
1863

26

Categoria 5 
1863

27

Categoria 7 
1863

28

Categoria 8 
1863

29

Categoria 9 
1863

30

Categoria 10 
1863

31

Categoria 11 
1863

32

Categoria 12 
1863

33

Categoria 14 
1863

34

Categoria 15 
1863

35

Categoria 1 
1864

36

Categoria 2 
1864

37

Categoria 4 
1864

38

Categoria 5 
1864

39

Categoria 6 
1864

40

Categoria 7 
1864

41

Categoria 8 
1864

42

Categoria 9 
1864

43

Categoria 11 
1864

44

Categoria 12 
1864

45

Categoria 15 
1864

46

Categoria 1 
1865

47

Categoria 2 
1865

48

Categoria 3 
1865

49

Categoria 4 
1865

50

Categoria 5 
1865

51

Categoria 6 
1865

52

Categoria 7 
1865

53

Categoria 8 
1865

54

Categoria 9 
1865

55

Categoria 10 
1865

56

Categoria 14 
1865

57

Categoria 15 
1865

58

Categoria 1 
1866

59

Categoria 2 
1866

60

Categoria 4 
1866

61

Categoria 5 
1866

62

Categoria 6 
1866

63

Categoria 7 
1866

64

Categoria 8 
1866

65

Categoria 9 
1866

66

Categoria 10 
1866

67

Categoria 11 
1866

68

Categoria 12 
1866

69

Categoria 13 
1866

70

Categoria 14 
1866

71

Categoria 15 
1866

72

Categoria 1 
1867

73

Categoria 2 
1867

74

Categoria 4 
1867

75

Categoria 5 
1867

76

Categoria 6 
1867

77

Categoria 7 
1867

78

Categoria 8 
1867

79

Categoria 9 
1867

80

Categoria 10 
1867

81

Categoria 11 
1867

82

Categoria 12 
1867

83

Categoria 15 
1867

84

Categoria 1 
1868

85

Categoria 2 
1868

86

Categoria 4 
1868

87

Categoria 5 
1868

88

Categoria 6 
1868

89

Categoria 7 
1868

90

Categoria 8 
1868

91

Categoria 9 
1868

92

Categoria 10 
1868

93

Categoria 11 
1868

94

Categoria 12 
1868

95

Categoria 13 
1868

96

Categoria 15 
1868

97

Categoria 1 
1869

98

Categoria 2 
1869

99

Categoria 5 
1869

100

Categoria 6 
1869

101

Categoria 7 
1869

102

Categoria 8 
1869

103

Categoria 9 
1869

104

Categoria 10 
1869

105

Categoria 11 
1869

106

Categoria 12 
1869

107

Categoria 13 
1869

108

Categoria 15 
1869

109

Categoria 1 
1870

110

Categoria 2 
1870

111

Categoria 4 
1870

112

Categoria 5 
1870

113

Categoria 6 
1870

114

Categoria 7 
1870

115

Categoria 8 
1870

116

Categoria 9 
1870

117

Categoria 10 
1870

118

Categoria 11 
1870

119

Categoria 12 
1870

120

Categoria 14 
1870

121

Categoria 15 
1870

122

Categoria 1 
1871

123

Categoria 2 
1871

124

Categoria 4 
1871

125

Categoria 5 
1871

126

Categoria 6 
1871

127

Categoria 7 
1871

128

Categoria 8 
1871

129

Categoria 9 
1871

130

Categoria 10 
1871

131

Categoria 11 
1871

132

Categoria 12 
1871

133

Categoria 14 
1871

134

Categoria 15 
1871

135

Categoria 1 
1872

136

Categoria 2 
1872

137

Categoria 4 
1872

138

Categoria 5 
1872

139

Categoria 6 
1872

140

Categoria 7 
1872

141

Categoria 8 
1872

142

Categoria 9 
1872

143

Categoria 10 
1872

144

Categoria 11 
1872

145

Categoria 12 
1872

146

Categoria 15 
1872

147

Categoria 1 
1873

148

Categoria 2 
1873

149

Categoria 3 
1873

150

Categoria 4 
1873

151

Categoria 5 
1873

152

Categoria 6 
1873

153

Categoria 7 
1873

154

Categoria 8 
1873

155

Categoria 9 
1873

156

Categoria 11 
1873

157

Categoria 12 
1873

158

Categoria 13 
1873

159

Categoria 15 
1873

160

Categoria 1 
1874

161

Categoria 2 
1874

162

Categoria 4 
1874

163

Categoria 5 
1874

164

Categoria 6 
1874

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Categoria 7 
1874

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Categoria 8 
1874

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Categoria 9 
1874

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Categoria 10 
1874

169

Categoria 11 
1874

170

Categoria 12 
1874

171

Categoria 13 
1874

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Categoria 14 
1874

173

Categoria 15 
1874

174

Categoria 1 
1875

175

Categoria 2 
1875

176

Categoria 4 
1875

177

Categoria 5 
1875

178

Categoria 6 
1875

179

Categoria 8 
1875

180

Categoria 9 
1875

181

Categoria 10 
1875

182

Categoria 11 
1875

183

Categoria 12 
1875

184

Categoria 13 
1875

185

Categoria 15 
1875

186

Categoria 1 
1876

187

Categoria 2 
1876

188

Categoria 5 
1876

189

Categoria 6 
1876

190

Categoria 7 
1876

191

Categoria 8 
1876

192

Categoria 9 
1876

193

Categoria 10 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, una pianta relativa alla costruzione del nuovo palazzo comunale. 1876

194

Categoria 11 
1876

195

Categoria 12 
1876

196

Categoria 13 
1876

197

Categoria 14 
1876

198

Categoria 15 
1876

199

Categoria 1 
1877

200

Categoria 2 
1877

201

Categoria 4 
1877

202

Categoria 5 
1877

203

Categoria 6 
1877

204

Categoria 7 
1877

205

Categoria 8 
1877

206

Categoria 9 
1877

207

Categoria 10 
1877

208

Categoria 11 
1877

209

Categoria 12 
1877

210

Categoria 13 
1877

211

Categoria 14 
1877

212

Categoria 15 
1877

213

Categoria 1 
1878

214

Categoria 2 
1878

215

Categoria 4 
1878

216

Categoria 5 
1878

217

Categoria 6 
1878

218

Categoria 7 
1878

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Categoria 8 
1878

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Categoria 9 
1878

221

Categoria 10 
1878

222

Categoria 11 
1878

223

Categoria 12 
1878

224

Categoria 14 
1878

225

Categoria 1 
1879

226

Categoria 2 
1879

227

Categoria 3 
1879

228

Categoria 4 
1879

229

Categoria 5 
1879

230

Categoria 6 
1879

231

Categoria 7 
1879

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Categoria 8 
1879

233

Categoria 10 
1879

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Categoria 11 
1879

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Categoria 12 
1879

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Categoria 13 
1879

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Categoria 14 
1879

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Categoria 15 
1879

239

Categoria 1 
1880

240

Categoria 2 
1880

241

Categoria 3 
1880

242

Categoria 4 
1880

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Categoria 5 
1880

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Categoria 6 
1880

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Categoria 7 
1880

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Categoria 8 
1880

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Categoria 9 
1880

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Categoria 10 
1880

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Categoria 11 
1880

250

Categoria 12 
1880

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Categoria 13 
1880

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Categoria 14 
1880

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Categoria 15 
1880

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Categoria 1 
1881

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Categoria 2 
1881

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Categoria 4 
1881

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Categoria 5 
1881

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Categoria 6 
1881

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Categoria 7 
1881

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Categoria 8 
1881

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Categoria 9 
1881

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Categoria 10 
1881

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Categoria 11 
1881

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Categoria 12 
1881

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Categoria 13 
1881

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Categoria 14 
1881

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Categoria 15 
1881

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Categoria 1 
1882

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Categoria 2 
1882

270

Categoria 3 
1882

271

Categoria 4 
1882

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Categoria 5 
1882

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Categoria 6 
1882

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Categoria 7 
1882

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Categoria 8 
1882

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Categoria 9 
1882

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Categoria 10 
1882

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Categoria 11 
1882

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Categoria 12 
1882

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Categoria 13 
1882

281

Categoria 15 
1882

282

Categoria 1 
1883

283

Categoria 2 
1883

284

Categoria 4 
1883

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Categoria 5 
1883

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Categoria 6 
1883

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Categoria 7 
1883

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Categoria 8 
1883

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Categoria 9 
1883

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Categoria 10 
1883

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Categoria 11 
1883

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Categoria 12 
1883

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Categoria 13 
1883

294

Categoria 14 
1883

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Categoria 15 
1883

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Categoria 1 
1884

297

Categoria 2 
1884

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Categoria 3 
1884

299

Categoria 4 
1884

300

Categoria 5 
1884

301

Categoria 6 
1884

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Categoria 7 
1884

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Categoria 8 
1884

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Categoria 9 
1884

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Categoria 10 
1884

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Categoria 11 
1884

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Categoria 12 
1884

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Categoria 13 
1884

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Categoria 14 
1884

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Categoria 15 
1884

311

Categoria 1 
1885

312

Categoria 2 
1885

313

Categoria 3 
1885

314

Categoria 4 
1885

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Categoria 5 
1885

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Categoria 6 
1885

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Categoria 7 
1885

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Categoria 8 
1885

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Categoria 9 
1885

320

Categoria 10 
1885

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Categoria 11 
1885

322

Categoria 12 
1885

323

Categoria 13 
1885

324

Categoria 14 
1885

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Categoria 15 
1885

326

Categoria 1 
1886

327

Categoria 2 
1886

328

Categoria 4 
1886

329

Categoria 5 
1886

330

Categoria 6 
1886

331

Categoria 7 
Contiene fra l'altro 1) Registro (lettera D) per i processi verbali di udienza, per le ordinanze e per i semplici atti 1886-08-21 / 1892-02-13. 1886

332

Categoria 8 
1886

333

Categoria 9 
1886

334

Categoria 10 
1886

335

Categoria 11 
1886

336

Categoria 12 
1886

337

Categoria 13 
1886

338

Categoria 15 
1886

339

Categoria 1 
1887

340

Categoria 2 
1887

341

Categoria 3 
1887

342

Categoria 4 
1887

343

Categoria 5 
1887

344

Categoria 6 
1887

345

Categoria 7 
1887

346

Categoria 8 
1887

347

Categoria 9 
1887

348

Categoria 10 
1887

349

Categoria 11 
1887

350

Categoria 12 
1887

351

Categoria 13 
1887

352

Categoria 14 
1887

353

Categoria 1 
Deliberazioni G.M. 1888-01-10 /12-22 e documentazione relativa. 1888

354

Categoria 2 
1888

355

Categoria 3 
1888

356

Categoria 4 
1888

357

Categoria 5 
1888

358

Categoria 6 
1888

359

Categoria 7 
1888

360

Categoria 8 
1888

361

Categoria 9 
1888

362

Categoria 10 
1888

363

Categoria 11 
1888

364

Categoria 12 
1888

365

Categoria 13 
1888

366

Categoria 14 
1888

367

Categoria 15 
1888

368

Categoria 1 
1889

369

Categoria 2 
1889

370

Categoria 3 
1889

371

Categoria 4 
1889

372

Categoria 5 
1889

373

Categoria 6 
1889

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Categoria 7 
1889

375

Categoria 8 
1889

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Categoria 9 
1889

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Categoria 10 
1889

378

Categoria 11 
1889

379

Categoria 12 
1889

380

Categoria 13 
1889

381

Categoria 15 
1889

382

Categoria 1 
1890

383

Categoria 2 
1890

384

Categoria 3 
1890

385

Categoria 4 
1890

386

Categoria 5 
1890

387

Categoria 6 
1890

388

Categoria 7 
1890

389

Categoria 8 
1890

390

Categoria 9 
1890

391

Categoria 10 
1890

392

Categoria 11 
1890

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Categoria 12 
1890

394

Categoria 14 
1890

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Categoria 15 
1890

396

Categoria 1 
1891

397

Categoria 2 
1891

398

Categoria 4 
1891

399

Categoria 5 
1891

400

Categoria 6 
1891

401

Categoria 7 
1891

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Categoria 8 
1891

403

Categoria 9 
1891

404

Categoria 10 
1891

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Categoria 11 
1891

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Categoria 12 
1891

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Categoria 13 
1891

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Categoria 15 
1891

409

Categoria 1 
1892

410

Categoria 2 
1892

411

Categoria 3 
1892

412

Categoria 4 
1892

413

Categoria 5 
1892

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Categoria 6 
1892

415

Categoria 7 
1892

416

Categoria 8 
1892

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Categoria 9 
1892

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Categoria 10 
1892

419

Categoria 11 
1892

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Categoria 12 
1892

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Categoria 13 
1892

422

Categoria 15 
1892

423

Categoria 1 
1893

424

Categoria 2 
1893

425

Categoria 3 
1893

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Categoria 4 
1893

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Categoria 5 
1893

428

Categoria 6 
1893

429

Categoria 7 
1893

430

Categoria 8 
1893

431

Categoria 9 
1893

432

Categoria 10 
1893

433

Categoria 11 
1893

434

Categoria 12 
1893

435

Categoria 13 
1893

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Categoria 15 
1893

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Categoria 1 
1894

438

Categoria 2 
1894

439

Categoria 3 
1894

440

Categoria 4 
1894

441

Categoria 5 
1894

442

Categoria 6 
1894

443

Categoria 7 
1894

444

Categoria 8 
1894

445

Categoria 9 
1894

446

Categoria 10 
1894

447

Categoria 11 
1894

448

Categoria 12 
1894

449

Categoria 14 
1894

450

Categoria 15 
1894

451

Categoria 1 
1895

452

Categoria 2 
1895

453

Categoria 3 
1895

454

Categoria 4 
1895

455

Categoria 5 
1895

456

Categoria 6 
1895

457

Categoria 7 
1895

458

Categoria 8 
1895

459

Categoria 9 
1895

460

Categoria 10 
1895

461

Categoria 11 
1895

462

Categoria 12 
1895

463

Categoria 13 
1895

464

Categoria 14 
1895

465

Categoria 15 
1895

466

Categoria 5 
1896

467

Categoria 6 
1896

468

Categoria 8 
1896

469

Categoria 11 
1896

470

Categoria 12 
1896

471

Categoria 1 
Deliberazioni CC e documentazione relativa luglio 3: GM gennaio 17 /12-28 e documentazione relativa 1897

472

Categoria 5 
1897

473

Categoria 6 
1897

474

Categoria 10 
1897

475

Categoria 11 
1897

476

Categoria 12 
1897

477

Categoria 1 
Deliberazioni GM gennaio 25 /11-28 e documentazione relativa. 1898

478

Categoria 2 
1898

479

Categoria 5 
1898

480

Categoria 6 
1898

481

Categoria 11 
1898

482

Categoria 12 
1898

483

Categoria 5 
1899

484

Categoria 6 
1899

485

Categoria 8 
1899

486

Categoria 11 
1899

487

Categoria 12 
1899

488

Categoria 5 
1900

489

Categoria 6 
1900

490

Categoria 8 
1900

491

Categoria 11 
1900

492

Categoria 12 
1900

493

Categoria 1 
Deliberazioni CC gennaio 25 /11-2 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 29 /12-17 e documentazione relativa. 1901

494

Categoria 5 
1901

495

Categoria 6 
1901

496

Categoria 7 
1901

497

Categoria 8 
1901

498

Categoria 11 
1901

499

Categoria 12 
1901

500

Categoria 1 
Deliberazioni CC gennaio 15 /12-20 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 10 /12-18 e documentazione relativa. 1902

501

Categoria 5 
1902

502

Categoria 7 
1902

503

Categoria 8 
1902

504

Categoria 11 
1902

505

Categoria 12 
1902

506

Categoria 1 
Deliberazioni CC febbraio 19 /12- 16 e documenti relativa; deliberazioni GM gennaio 12 /12-12 e documentazione relativa. 1903

507

Categoria 5 
1903

508

Categoria 6 
1903

509

Categoria 7 
1903

510

Categoria 8 
1903

511

Categoria 12 
1903

512

Categoria 1 
Deliberazioni CC aprile 9 /12-13 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 24 /09-16 e documentazione relativa. 1904

513

Categoria 5 
1904

514

Categoria 6 
1904

515

Categoria 7 
1904

516

Categoria 8 
1904

517

Categoria 12 
1904

518

Categoria 1 
Deliberazioni CC marzo 23 /12-16 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 11 /12-12 e documentazione relativa. 1905

519

Categoria 5 
1905

520

Categoria 6 
1905

521

Categoria 8 
1905

522

Categoria 11 
1905

523

Categoria 12 
1905

524

Categoria 1 
Deliberazioni CC maggio 26 /12-13 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 6 /12-28 e documentazione relativa. 1906

525

Categoria 2 
1906

526

Categoria 5 
1906

527

Categoria 6 
1906

528

Categoria 7 
1906

529

Categoria 8 
1906

530

Categoria 11 
1906

531

Categoria 12 
1906

532

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 17 /12-30 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 8 /12-23 e documentazione relativa. 1907

533

Categoria 1 
1907

534

Categoria 2 
1907

535

Categoria 4 
1907

536

Categoria 6 
1907

537

Categoria 12 
1907

538

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 4 /11-8 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 27 /02-8 e documentazione relativa. 1908

539

Categoria 2 
1908

540

Categoria 5 
1908

541

Categoria 6 
1908

542

Categoria 7 
1908

543

Categoria 8 
1908

544

Categoria 10 
1908

545

Categoria 11 
1908

546

Categoria 12 
1908

547

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 2 /12-22 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 3 /12-31 e documentazione relativa. 1909

548

Categoria 1 
1909

549

Categoria 2 
1909

550

Categoria 5 
1909

551

Categoria 6 
1909

552

Categoria 7 
1909

553

Categoria 8 
1909

554

Categoria 9 
1909

555

Categoria 10 
1909

556

Categoria 11 
1909

557

Categoria 12 
1909

558

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 15 /11-24 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 16 /12-19 e documentazionre relativa. 1910

559

Categoria 2 
1910

560

Categoria 5 
1910

561

Categoria 6 
1910

562

Categoria 7 
1910

563

Categoria 8 
1910

564

Categoria 12 
1910

565

Categoria 15 
1910

566

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 2 /12-13 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 9 /12-24 e documentazione relativa. 1911

567

Categoria 2 
1911

568

Categoria 5 
1911

569

Categoria 6 
1911

570

Categoria 8 
1911

571

Categoria 10 
1911

572

Categoria 11 
1911

573

Categoria 12 
1911

574

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC febbraio 3 /11-28 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 3 /08-31 e documentazione relativa. 1912

575

Categoria 1 
1912

576

Categoria 2 
1912

577

Categoria 4 
1912

578

Categoria 5 
1912

579

Categoria 6 
1912

580

Categoria 8 
1912

581

Categoria 9 
1912

582

Categoria 10 
1912

583

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 2 /12-22 e documentazione relativa. 1913

584

Categoria 2 
1913

585

Categoria 4 
1913

586

Categoria 5 
1913

587

Categoria 8 
1913

588

Categoria 11 
1913

589

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC marzo 21 /12-21 e documentazione relativa; deliberazioni GM ottobre 5 e documentazione relativa. 1914

590

Categoria 1 
1914

591

Categoria 2 
1914

592

Categoria 4 
1914

593

Categoria 5 
1914

594

Categoria 8 
1914

595

Categoria 9 
1914

596

Categoria 10 
1914

597

Categoria 11 
1914

598

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Delegato civile marzo 17 /12-31 e documentazione relativa. 1915

599

Categoria 1 
1915

600

Categoria 2 
1915

601

Categoria 3 
1915

602

Categoria 4 
1915

603

Categoria 5 
1915

604

Categoria 6 
1915

605

Categoria 7 
1915

606

Categoria 8 
1915

607

Categoria 9 
1915

608

Categoria 10 
1915

609

Categoria 11 
All'interno del fascicolo, separate dal resto della documentazione, due pratiche di cui una relativa al terremoto, l'altra al bosco comunale. 1915

610

Categoria 12 
1915

611

Categoria 13 
1915

612

Categoria 14 
1915

613

Categoria 15 
1915

614

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni Delegazione civile aprile 7 /12-25 (così) e documentazione relativa; deliberazioni CC novembre 19 /12-16 e documentazione relativa; deliberazioni GM novembre 15 /12-27 e documentazione relativa. 1916

615

Categoria 1 
1916

616

Categoria 2 
1916

617

Categoria 3 
1916

618

Categoria 4 
1916

619

Categoria 5 
1916

620

Categoria 6 
1916

621

Categoria 7 
1916

622

Categoria 8 
1916

623

Categoria 9 
1916

624

Categoria 10 
1916

625

Categoria 11 
1916

626

Categoria 12 
1916

627

Categoria 13 
1916

628

Categoria 14 
1916

629

Categoria 15 
1916

630

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni CC settembre 11 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 14 /12-12 e documentazione relativa. 1917

631

Categoria 1 
1917

632

Categoria 2 
1917

633

Categoria 3 
1917

634

Categoria 4 
1917

635

Categoria 5 
1917

636

Categoria 6 
1917

637

Categoria 7 
1917

638

Categoria 8 
1917

639

Categoria 9 
1917

640

Categoria 10 
1917

641

Categoria 11 
1917

642

Categoria 12 
1917

643

Categoria 13 
1917

644

Categoria 14 
1917

645

Categoria 15 
1917

646

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 6 /12-30 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 27 e documentazione relativa. 1918

647

Categoria 1 
1918

648

Categoria 2 
1918

649

Categoria 3 
1918

650

Categoria 4 
1918

651

Categoria 5 
1918

652

Categoria 6 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, la Gestione annona 1918: 1) Relazione del rag. Arturo Baucale al podestà del Comune sig. cap. Guglielmo Vecchi per gli approviggionamenti 1917/1921: così nel frontespizio, ma all'interno: Rendiconto gestione annonaria profitti e perdite dai prospetti compilati dall'impiegato sig. Silvio D'Arpino 1918/1920; 2) Libro Giornale 1917-02 / 1921, luglio; 3) Conti consuntivi dal gennaio 1918 al 30 agosto 1920 con le ditte Molino, Pacifico L.E. Pascarella, San Domenico; 4) Libro cassa 1917-02 /07-21; 5) Libro magazzino 1918-01 / 1921-07-6) Libro brogliastro 1917-02 / 1927, luglio. 1918

653

Categoria 7 
1918

654

Categoria 8 
1918

655

Categoria 9 
1918

656

Categoria 10 
1918

657

Categoria 11 
1918

658

Categoria 12 
1918

659

Categoria 13 
1918

660

Categoria 14 
1918

661

Categoria 15 
1918

662

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC febbraio 9 /12-13 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 20 /12-9 e documentazione relativa. 1919

663

Categoria 1 
1919

664

Categoria 2 
1919

665

Categoria 3 
1919

666

Categoria 4 
1919

667

Categoria 5 
1919

668

Categoria 6 
1919

669

Categoria 7 
1919

670

Categoria 8 
1919

671

Categoria 9 
1919

672

Categoria 10 
1919

673

Categoria 11 
1919

674

Categoria 12 
1919

675

Categoria 13 
1919

676

Categoria 14 
1919

677

Categoria 15 
1919

678

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 2 /12-19 e documentazione relativa; deliberazioni GM marzo 12 /12-28 e documentazione relativa; CP settembre 20 /10-13. 1920

679

Categoria 1 
1920

680

Categoria 2 
1920

681

Categoria 3 
1920

682

Categoria 4 
1920

683

Categoria 5 
1920

684

Categoria 6 
1920

685

Categoria 7 
1920

686

Categoria 8 
1920

687

Categoria 9 
1920

688

Categoria 10 
1920

689

Categoria 11 
1920

690

Categoria 12 
1920

691

Categoria 13 
1920

692

Categoria 14 
1920

693

Categoria 15 
1920

694

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC febbraio 2 /12-18 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 30 /10-12 e documentazione relativa. 1921

695

Categoria 1 
1921

696

Categoria 2 
1921

697

Categoria 3 
1921

698

Categoria 4 
1921

699

Categoria 5 
1921

700

Categoria 6 
1921

701

Categoria 7 
1921

702

Categoria 8 
1921

703

Categoria 9 
1921

704

Categoria 10 
1921

705

Categoria 11 
1921

706

Categoria 12 
1921

707

Categoria 13 
1921

708

Categoria 15 
1921

709

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC febbraio 24 /11-21 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 21 /12-31 e documentazione relativa. 1922

710

Categoria 1 
1922

711

Categoria 2 
1922

712

Categoria 3 
1922

713

Categoria 4 
1922

714

Categoria 5 
1922

715

Categoria 6 
1922

716

Categoria 7 
1922

717

Categoria 8 
1922

718

Categoria 9 
1922

719

Categoria 10 
1922

720

Categoria 11 
1922

721

Categoria 12 
1922

722

Categoria 13 
1922

723

Categoria 14 
1922

724

Categoria 15 
1922

725

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 18 /12-31 e documentazione relativa; deliberazioni GM febbraio 2 /12-31 e documentazione relativa. 1923

726

Categoria 1 
1923

727

Categoria 2 
1923

728

Categoria 3 
1923

729

Categoria 4 
1923

730

Categoria 5 
1923

731

Categoria 6 
1923

732

Categoria 7 
1923

733

Categoria 8 
1923

734

Categoria 9 
1923

735

Categoria 10 
1923

736

Categoria 11 
1923

737

Categoria 12 
1923

738

Categoria 13 
1923

739

Categoria 14 
1923

740

Categoria 15 
1923

741

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni CC gennaio 28 /12-18 e documentazione relativa; deliberazioni GM gennaio 24 /07-24 e documentazione relativa; CP 1924 marzo 28. 1924

742

Categoria 1 
1924

743

Categoria 2 
1924

744

Categoria 3 
1924

745

Categoria 4 
1924

746

Categoria 5 
1924

747

Categoria 6 
1924

748

Categoria 7 
1924

749

Categoria 8 
1924

750

Categoria 9 
1924

751

Categoria 10 
1924

752

Categoria 11 
All'interno del fascicolo, e separata dal resto, si trova una pratica relativa al bosco comunale. 1924

753

Categoria 12 
1924

754

Categoria 13 
1924

755

Categoria 14 
1924

756

Categoria 15 
1924

757

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni CC marzo 6 /12-21 e documentazione relativa; deliberazioni GM marzo 6 /09-11 e documentazione relativa; deliberazioni GM marzo 6 /settembre 11 e documentazione relativa. 1925

758

Categoria 1 
1925

759

Categoria 2 
1925

760

Categoria 4 
1925

761

Categoria 5 
1925

762

Categoria 6 
1925

763

Categoria 7 
1925

764

Categoria 8 
1925

765

Categoria 9 
1925

766

Categoria 10 
1925

767

Categoria 11 
1925

768

Categoria 12 
1925

769

Categoria 13 
1925

770

Categoria 14 
1925

771

Categoria 15 
1925

772

Categoria 1 
1926

773

Categoria 2 
1926

774

Categoria 3 
1926

775

Categoria 4 
1926

776

Categoria 5 
1926

777

Categoria 6 
1926

778

Categoria 7 
1926

779

Categoria 8 
1926

780

Categoria 9 
1926

781

Categoria 10 
1926

782

Categoria 11 
1926

783

Categoria 12 
1926

784

Categoria 13 
1926

785

Categoria 14 
1926

786

Categoria 15 
1926

787

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 23 /11-15 e documentazione relativa. 1927

788

Categoria 1 
1927

789

Categoria 2 
1927

790

Categoria 3 
1927

791

Categoria 4 
1927

792

Categoria 5 
1927

793

Categoria 6 
1927

794

Categoria 7 
1927

795

Categoria 8 
1927

796

Categoria 9 
1927

797

Categoria 10 
1927

798

Categoria 11 
1927

799

Categoria 12 
1927

800

Categoria 13 
1927

801

Categoria 14 
1927

802

Categoria 15 
1927

803

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà marzo 14 /12-3 e documentazione realtiva. 1928

804

Categoria 1 
1928

805

Categoria 2 
1928

806

Categoria 3 
1928

807

Categoria 4 
1928

808

Categoria 5 
1928

809

Categoria 6 
1928

810

Categoria 7 
1928

811

Categoria 8 
1928

812

Categoria 9 
1928

813

Categoria 10 
1928

814

Categoria 11 
1928

815

Categoria 12 
1928

816

Categoria 13 
1928

817

Categoria 14 
1928

818

Categoria 15 
1928

819

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni del Podestà gennaio 7 /12-29 e documentazione relativa. 1929

820

Categoria 1 
1929

821

Categoria 2 
1929

822

Categoria 3 
1929

823

Categoria 4 
1929

824

Categoria 5 
1929

825

Categoria 6 
1929

826

Categoria 7 
1929

827

Categoria 8 
1929

828

Categoria 9 
1929

829

Categoria 10 
1929

830

Categoria 11 
1929

831

Categoria 12 
1929

832

Categoria 13 
1929

833

Categoria 14 
1929

834

Categoria 15 
1929

835

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni del Podestà gennaio 10 /12-31 e documentazione relativa. 1930

836

Categoria 1 
1930

837

Categoria 2 
1930

838

Categoria 3 
1930

839

Categoria 4 
1930

840

Categoria 5 
1930

841

Categoria 6 
1930

842

Categoria 7 
1930

843

Categoria 8 
1930

844

Categoria 9 
1930

845

Categoria 10 
1930

846

Categoria 11 
1930

847

Categoria 12 
1930

848

Categoria 13 
1930

849

Categoria 14 
1930

850

Categoria 15 
1930

851

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 31 /12-19 e documentazione relativa. 1931

852

Categoria 1 
1931

853

Categoria 2 
1931

854

Categoria 3 
1931

855

Categoria 4 
1931

856

Categoria 5 
1931

857

Categoria 6 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, le Deliberazioni in materia elettorale 1928 novembre 2 / 1931 maggio 22. 1931

858

Categoria 7 
1931

859

Categoria 8 
1931

860

Categoria 9 
1931

861

Categoria 10 
1931

862

Categoria 11 
1931

863

Categoria 12 
1931

864

Categoria 13 
1931

865

Categoria 14 
1931

866

Categoria 15 
1931

867

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 23 7 dicembre 31 e documentazione relativa. 1932

868

Categoria 1 
1932

869

Categoria 2 
1932

870

Categoria 3 
1932

871

Categoria 4 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, i Registri dei parti (I° - IV° tr.- levatrice Belli Angela). 1932

872

Categoria 5 
1932

873

Categoria 6 
1932

874

Categoria 7 
1932

875

Categoria 8 
1932

876

Categoria 9 
1932

877

Categoria 10 
1932

878

Categoria 11 
1932

879

Categoria 12 
1932

880

Categoria 13 
1932

881

Categoria 14 
1932

882

Categoria 15 
1932

883

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 25 /12-23 e documentazione relativa. 1933

884

Categoria 1 
1933

885

Categoria 2 
1933

886

Categoria 3 
1933

887

Categoria 4 
1933

888

Categoria 5 
1933

889

Categoria 6 
1933

890

Categoria 7 
1933

891

Categoria 8 
1933

892

Categoria 9 
1933

893

Categoria 10 
1933

894

Categoria 11 
1933

895

Categoria 12 
1933

896

Categoria 13 
1933

897

Categoria 14 
1933

898

Categoria 15 
1933

899

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 18 /12-4 e documentazione relativa. 1934

900

Categoria 1 
1934

901

Categoria 2 
1934

902

Categoria 3 
1934

903

Categoria 4 
1934

904

Categoria 5 
1934

905

Categoria 6 
1934

906

Categoria 7 
1934

907

Categoria 8 
1934

908

Categoria 9 
1934

909

Categoria 10 
1934

910

Categoria 11 
1934

911

Categoria 12 
1934

912

Categoria 13 
1934

913

Categoria 14 
1934

914

Categoria 15 
1934

915

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 5 /12-31 e documentazione relativa. 1935

916

Categoria 1 
1935

917

Categoria 2 
1935

918

Categoria 3 
1935

919

Categoria 4 
1935

920

Categoria 5 
1935

921

Categoria 6 
1935

922

Categoria 7 
1935

923

Categoria 8 
1935

924

Categoria 9 
1935

925

Categoria 10 
1935

926

Categoria 11 
1935

927

Categoria 12 
1935

928

Categoria 13 
1935

929

Categoria 14 
1935

930

Categoria 15 
1935

931

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 18 /12-4 e documentazione relativa. 1936

932

Categoria 1 
1936

933

Categoria 2 
1936

934

Categoria 3 
1936

935

Categoria 4 
1936

936

Categoria 5 
1936

937

Categoria 6 
1936

938

Categoria 7 
1936

939

Categoria 8 
1936

940

Categoria 9 
1936

941

Categoria 10 
1936

942

Categoria 11 
1936

943

Categoria 12 
1936

944

Categoria 13 
1936

945

Categoria 14 
1936

946

Categoria 15 
1936

947

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 5 /12-31 e documentazione relativa. 1937

948

Categoria 1 
1937

949

Categoria 2 
1937

950

Categoria 3 
1937

951

Categoria 4 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, i Registri dei parti (I°-III° tr. - levatrice Belli Angela; IV° tr. - levatrice Capo Maria). 1937

952

Categoria 5 
Il fascicolo contiene, fra l'altro, il Registro delle imposte di consumo: entrate. 1937

953

Categoria 8 
1937

954

Categoria 9 
1937

955

Categoria 10 
1937

956

Categoria 11 
1937

957

Categoria 12 
1937

958

Categoria 13 
1937

959

Categoria 14 
1937

960

Categoria 15 
1937

961

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 15 /12-31 e documentazione relativa. 1938

962

Categoria 1 
1938

963

Categoria 2 
1938

964

Categoria 3 
1938

965

Categoria 4 
1938

966

Categoria 5 
1938

967

Categoria 6 
1938

968

Categoria 7 
1938

969

Categoria 8 
1938

970

Categoria 9 
1938

971

Categoria 10 
1938

972

Categoria 11 
1938

973

Categoria 12 
1938

974

Categoria 14 
1938

975

Categoria 15 
1938

976

Categoria 1. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà gennaio 9 /12-13 e documentazione relativa. 1939

977

Categoria 1 
1939

978

Categoria 2 
1939

979

Categoria 3 
1939

980

Categoria 4 
1939

981

Categoria 5 
1939

982

Categoria 6 
1939

983

Categoria 7 
1939

984

Categoria 8 
1939

985

Categoria 9 
1939

986

Categoria 10 
1939

987

Categoria 11 
1939

988

Categoria 12 
1939

989

Categoria 13 
1939

990

Categoria 14 
1939

991

Categoria 15 
1939

992

Categoria 1 
1940

993

Categoria 2 
1940

994

Categoria 3 
1940

995

Categoria 4 
1940

996

Categoria 5 
1940

997

Categoria 6 
1940

998

Categoria 7 
1940

999

Categoria 8 
1940

1000

Categoria 9 
1940

1001

Categoria 10 
1940

1002

Categoria 11 
1940

1003

Categoria 12 
1940

1004

Categoria 13 
1940

1005

Categoria 14 
1940

1006

Categoria 15 
1940

1007

[Categoria 1]. Deliberazioni 
Deliberazioni Podestà febbraio 1 /12-13 e documentazione relativa; CP agosto 23 /12-31 e documentazione relativa. 1941

1008

Categoria 1 
1941

1009

Categoria 2 
1941

1010

Categoria 3 
1941

1011

Categoria 4 
1941

1012

Categoria 5 
1941

1013

Categoria 6 
1941

1014

Categoria 7 
1941

1015

Categoria 8 
1941

1016

Categoria 9 
1941

1017

Categoria 10 
1941

1018

Categoria 11 
1941

1019

Categoria 12 
1941

1020

Categoria 13 
1941

1021

Categoria 14 
1941

1022

Categoria 15 
1941

1023

Categoria 1. Carteggio e deliberazioni 
Deliberazioni del Podestà febbraio 1 /12-31 e documentazione relativa: del CP gennaio 3 /04-11 e documentazione relativa. 1942

1024

Categoria 11 
1942

1025

Categoria 2 
1942

1026

Categoria 15 
1942

1027

Categoria 10 
1943

1028

Categoria 11 
1943

1029

Categoria 14 
Servizio elettorale: il cambiamento di titolario avviene però sistematicamente nel 1946, quando la categoria 14 diventa, per l'appunto, Servizio elettorale, e la 16 Oggetti diversi. 1943